Categorie
Riflessioni

Sostegno a chi?

Il Tazebao di oggi lo vorrei dedicare ad un argomento abbastanza spinoso, che divide ogni giorno il movimento ormai, auguratamente, giunto; la questione della differenza tra il supporto e la vicinanza al popolo palestinese e il supporto alla resistenza palestinese.

Questa è sicuramente, oltre a una questione poco discussa tra noi compagni, anche un argomento usato dagli ostacolatori della causa palestinese, adoperato per sminuire la nostra lotta sia sul campo pratico che, addirittura, su quello teorico; per questo è importante conoscere le differenze tra le due visioni della questione, per potersi schierare fermamente dalla parte giusta della storia in modo fermo, cosciente e pieni di coscienza delle esperienze storiche passate legate ai temi dell’emancipazione nazionale e della rivoluzione antimperialista.

A detta mia, essere vicini al popolo palestinese è una questione di cuore, ma supportare la resistenza palestinese è una questione di cuore e di testa. Davanti alle immagini di un popolo inerte, composto in prevalenza da bambini e massacrato in un capo di sterminio a celo aperto, è normale provare dolore e compassione, e non indignarsi denota, oltre ad una grave incomprensione o malafede politica, anche una spregevole mancanza di umanità, penso a parlare a nome di tutti i comunisti del globo quando dico che ogni morto per la causa imperialista (che sia in Palestina, Yemen, Congo, Sudan ecc…) è una lacrima di sangue nel cuore di ognuno di noi; tuttavia, nel caso del popolo palestinese è importante prendere un’altra posizione, una posizione che affonda le sue radici tra i primi